22 Dicembre

Vivere più a lungo, vivere meglio: il cammino verso la longevità

Nella società contemporanea, la ricerca della longevità e del vivere bene è diventata una priorità per molti studi scientifici . Ma quando parliamo di longevità bisogna distinguere tra durata della vita e qualità della vita stessa. 

In Italia la speranza di vita è di 82,5 anni rispetto alla media europea che è di 80,2 e ci collochiamo al terzo posto dopo Svezia (83,1) e Spagna (83.3). Inoltre le statistiche ci dicono che le donne vivono di più rispetto agli uomini di circa 4 anni.

Però i dati sulla speranza di vita non tengo conto di un fattore ben più importante cioè la speranza  di vita in salute, cioè liberi da malattie che possono impattare sulla qualità della vita.

Allora i dati cambiano drasticamente: la media si riduce passando da 82,5 anni a 60,2 anni. Perciò in media gli ultimi 20 anni circa della vita li trascorriamo trascinandoci con problemi di salute. 

 La longevità oggi è dovuta soprattutto ai progressi della scienza medica, ai farmaci, alle chirurgie perciò in Italia la gente è più longeva grazie ad un sistema sanitario gratuito e a centri di eccellenza soprattutto nell’ambito delle malattie cardiovascolari. 

La scienza e la medicina si sono dedicate a scoprire i segreti per vivere più a lungo e in salute e in questo articolo esploreremo alcune delle più recenti scoperte e approcci per raggiungere una vita longeva e di qualità, andando oltre i consigli banali e comuni.

Tutti sanno che il fumo fa male, come anche l’utilizzo di sostanze stupefacenti, l’eccesso di alcol e l’inquinamento atmosferico, ma molti non sanno cosa invece ci può far stare meglio.

Spesso si tende a credere che la longevità sia determinata principalmente dai nostri geni, ma le ultimi studi dimostrano che il nostro stile di vita e l’ambiente in cui viviamo giocano un ruolo fondamentale.

Oggi si parla di “epigenetica”: il termine “Epi” in greco significa “sopra”  e indica qualcosa che si colloca al di “sopra” dei geni. Siamo abituati a pensare al DNA come qualcosa di fisso e immutabile ma il discorso cambia quando si parla di epigenetica. Le modificazioni epigenetiche avvengono normalmente nel corso della vita e posso verificarsi in risposta a stimoli esterni.

Studi scientifici hanno evidenziato quali sono i fattori principali che contribuiscono a questi processi e che possono condurre a uno stile di vita sano e favorire il benessere generale.

Analizziamone alcuni:

Sonno di qualità: Un sonno adeguato e di qualità è essenziale per il ripristino del corpo e della mente. Creare una routine di sonno regolare e adottare pratiche che favoriscano il relax prima di andare a letto può contribuire a migliorare la qualità del sonno.  Inoltre è importante sapere che durante il sonno viene prodotta la melatonina che è un ormone secreto prevalentemente da una piccola ghiandola presente nel cervello, chiamata ghiandola pineale o epifisi.

La produzione di melatonina è minima nei primi mesi di vita, aumenta nell’età giovanile per poi tornare a calare nella tarda età adulta ed anziana.

Essa regola il ritmo circadiano dell’organismo. La sua secrezione viene regolata dalla luce attraverso la retina e viene rilasciata al buio. Questo significa che per un’ adeguata secrezione di melatonina è importante dormire al buio. Infine esistono in letteratura diversi studi che sottolineano il suo potenziale ruolo antiossidante ed antitumorale.

Attività fisica regolare: L’esercizio fisico regolare è cruciale per una vita sana e può favorire la longevità. L’attività fisica aiuta a mantenere un peso sano, promuove la salute cardiovascolare, rinforza i muscoli e le ossa, migliora l’umore e può ridurre il rischio di malattie come il diabete, l’ipertensione e alcune forme di cancro ed infine contribuisce a rafforzare il sistema immunitario.

La strategia dell’Oms 2016-2025 raccomanda livelli di attività fisica differenziati per fascia d’età. Nell’adulto dopo i 65 anni valgono le medesime indicazioni dell’adulto fra i 18 e i 64 anni. Ad esse si aggiunge quella della pratica dell’esercizio per l’equilibrio, almeno 3 volte la settimana, soprattutto per coloro che hanno una mobilità scarsa, in modo da prevenire le cadute.

Socializzazione: Le relazioni sociali positive possono influire sulla salute e sulla longevità. Coltivare legami con familiari, amici e comunità può fornire sostegno emotivo, ridurre il rischio di isolamento sociale e migliorare la salute mentale.

La spiegazione ci viene fornita dalla fisiologia: quando si è vincolati ad un gruppo di appartenenza il nostro cervello produce ossitocina, chiamata l’ormone dell’amore; è una molecola che migliora l’umore, induce una sensazione di benessere, promuove le interazioni sociali, riduce ansia, stress e dolore. Essa  viene liberata in grandi quantità quando creiamo il contatto fisico come tenersi le mani, abbracciarsi o avere un rapporto sessuale. È stato dimostrato che questa sostanza chimica viene attivata anche socializzando in conversazioni, fornendo assistenza agli altri e interagendo con un animale domestico.

Alimentazione equilibrata: Seguire una dieta equilibrata e nutriente è essenziale per la salute generale. Una dieta ricca di frutta, verdura, cereali integrali, proteine magre e grassi sani può fornire al corpo i nutrienti necessari per funzionare correttamente, ridurre il rischio di malattie croniche e promuovere una vita più lunga e sana..

Gli ultimi studi sulla longevità hanno individuato una classe di proteine che sembra avere un ruolo chiave nella regolazione dell’invecchiamento e della salute: le Sirtuine.

Le Sirtuine sono enzimi che possono essere attivate da diversi stimoli, tra cui l’esercizio fisico e la restrizione calorica. Alcuni composti presenti in determinati alimenti possono avere effetti indiretti sulle sirtuine. Ecco alcuni esempi:

Resveratrolo: Questo composto è presente in diversi alimenti, tra cui uva rossa, mirtilli, lamponi e cioccolato fondente oltre l’85%. Lo troviamo nel vino rosso.

Quercetina: Si tratta di un flavonoide presente in alimenti come mele, cipolle, broccoli, agrumi e tè verde. Curcumina: Questo è un composto attivo presente nella curcuma, una spezia comune utilizzata nella cucina indiana.

Altri alimenti che stimolano le sirtuine: fragole, .cavolo riccio, prezzemolo ,soia e olio extravergine d’oliva.

Gestione dello stress e benessere mentale:

Lo stress cronico può avere un impatto significativo sulla nostra salute e sulla longevità. Questo porta ad una produzione eccessiva di cortisolo che, se protratta nel tempo, può creare infiammazione nel corpo  e ed essere causa di alterazione della salute ( ansia, depressione, problemi cardiaci, problemi con la memoria e la concentrazione, aumento di peso) Trovare modi efficaci per gestire lo stress è essenziale per il benessere generale. La meditazione, la pratica dello yoga, l’hobby creativi, ascoltare musica, sono alcune tra le pratiche che aiutano a ridurre lo stress. 

In conclusione, la longevità e il vivere bene non dipendono da un singolo fattore, ma da una combinazione di scelte e abitudini salutari che coinvolgono la mente, il corpo e l’anima. Dalla dieta equilibrata all’esercizio fisico, dalla gestione dello stress alla coltivazione delle relazioni sociali, ogni aspetto della nostra vita può contribuire a un invecchiamento sano e gratificante. Scegliere di adottare uno stile di vita consapevole, basato sull’equilibrio e sulla cura di sé, può aprire le porte a una vita longeva e piena di soddisfazioni.

 Il punto non è cercare di evitare la morte ma imparare a vivere la vita!

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Autore

Laura Margutti
Operatrice in Metodologie e Tecniche Ayurvediche